Lito latere rintraccia il palpito di uno spazio attraversato da cordoni di dune in
movimento, dove l'interazione tra forze e correnti materializza nuove forme.
La composizione scorre lungo lo scavo di una rete di gallerie drenanti che captano
l'acqua funzionando da camere di condensazione, grazie ai moti contrapposti dell'aria
la cui circolazione può alimentare un'oasi.
Le azioni sgretolano e scolpiscono come il corso dell'acqua solchi e battiti propagati
nel tempo, attività di accumulo e trasporto in turbini, vortici e circuiti attraversando
differenze di temperatura e pressione.
Le acque che scorrono nelle oasi sono il frutto di gesti che plasmano lo spazio, in gallerie dove avviene
la trasformazione sotterranea dell'aria in acqua.
L’acqua ha disegnato il deserto ed ha eroso i diversi tipi di roccia.
L'acqua dà forma al suo cammino, interagendo con differenze di temperatura, densità e pressione lungo un
percorso.
Scosse di accumulo e trasporto, dissoluzioni e ricomposizioni, sistemi di captazione e
approvvigionamento si manifestano a diverse velocità mediante onde, spirali, vortici e turbolenze.
La musica è il montaggio di suoni generati da un sintetizzatore modulare.
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